Spero che un giorno, lasciata questa casa, io possa scegliere una vita, un letto non lontano dalla campagna. Spero che in quella campagna pascoli un gregge e che il suo pastore, la notte, pensi di lasciare libere le bestie fra cespugli di lentisco, con al collo un campanaccio stonato.
A sentirmi parlare così si direbbe che io desideri tante cose quando in fondo, le campane, i belati e la lana impigliata nelle frasche sono una cosa sola.
Ieri sera sono salito sul terrazzo e ho aspettato che il sole scendesse dietro questa collina che guardo da vent’anni. Ho ascoltato i rumori della sera chiudersi in casa e diventare luci fino a tardi.
Interrotte da poche folate di vento, ho sentito due rane chiamarsi e parlare.
Ai primi rintocchi un po’ biascicati, ho spento le luci.