Io sono Antonio, ho due capelli bianchi sulle tempie e sono un setaccio. Sono un setaccio di ventisette anni con la rete troppo fitta.
Tutto si incastra fra le mie maglie. Cose grandi, piccole, piccolissime. Ognuna con il suo peso, la sua insignificante gravità, il suo proprio sfinimento. Travolto e buttato per terra avrò bisogno, come sempre, di qualcuno che mi rimetta in piedi, mi puntelli, mi conceda il modo di ricominciare la mia collezione.