Paradossi

20 giugno 2007, ∞ Retweet http://unquadernoarighe.it/26

Coniugi Arnolfini
Coniugi Arnolfini, (Jan Van Eyck)

Il paradosso visivo costringe la nostra percezione a circolare all’interno della situazione rappresentata. Ancora una volta, al pari di quello verbale, è il contesto che produce il paradosso, che è caratteristico del linguaggio e delle descrizioni, giammai delle realtà.
Dunque il disegno del volto umano in uno specchio (Mano con sfera riflettente, di Escher Maurits Cornelis (1898-1972) 1935, Litografia, cm 31,8 × 21,4 all’origine della mia domanda) rientra in questo paradosso visivo.

L’altra opera a cui ti riferisci (Coniugi Arnolfini, Jan Van Eyck (1390-1441) riportata in questo articolo), è quella dei “Coniugi Arnolfini” che raffigura Giovanni Arnolfini – ricco mercante lucchese – e sua moglie, dipinta dal pittore olandese Jan Van Eyck ed oggi conservata alla Galleria Nazionale di Londra.
I due coniugi, rappresentati simmetricamente ai lati opposti del dipinto mentre si tengono per mano, favoriscono l’apertura di un grande spazio al centro del quadro dove, sulla parete di fondo, e appeso uno specchio convesso che riflette e testimonia la presenza di altre persone, tra cui lo stesso pittore, dentro la stanza.
Sulla parete, infatti, poco sopra lo specchio, lo stesso pittore si firma Johannes de Eyck fuit hic.

L’appassionata analisi è tratta da una delle missive elettroniche di Peppino Cicalò. Critico e Professore di Arte, architetto, alpinista; Peppino è anzitutto un mio carissimo amico.

Tutti i cretesi sono bugiardi. — Epimenide, antico cretese

Se questa frase è vera, allora di conseguenza è falsa, perchè anche Epimenide era cretese e in quanto tale bugiardo. Se è falsa, allora deve essere vera e in questo caso si ritorna alla prima conclusione e così via senza fine.