Palla ovale

18 marzo 2008, ∞ Retweet http://unquadernoarighe.it/38

Troncon Piange
Alessandro Troncon, Campionati Mondiali di Francia 2007

Mi sono sempre chiesto per quale motivo, uno sport così fisico, evapori lasciando nell’aria tanto rispetto e lealtà;
l’ho fatto cercando di tenere lontano ogni tentazione di banale compiacimento nel parlare di qualcosa che amo.
Me lo sono chiesto cercando un motivo reale.
Un manoscritto del 1817 dal titolo Proposed Laws of the Game che riporta le regole originali di quel gioco mi ha dato una semplice risposta; la sua ultima regola, numero cinquantanove:

59. The captains of the respective sides shall be the sole arbiters of all disputes

(I capitani delle rispettive squadre dovranno essere i soli arbitri di ogni disputa)

Ora capisco cosa intendesse Carlo Gobbi (giornalista) dicendo che non fosse un caso che in inglese non si dicesse rugby player, cioé giocatore di rugby, ma rugbyman, cioé rugbysta.

Rugbysta, per sempre, nella maniera in cui vivi e dai lealtà e ti aggrappi alla forza e alla voglia di combattere senza scordare valori come l’amicizia, il rispetto per tutti che si concretizza anche abbassando lo sguardo e stando in silenzio quando l’arbitro parla.

Dal canto mio, senza troppi preamboli, è l’unico sport che mi fa ancora piangere.

La palla da rugby è ovale per essere sinuosa quando la abbracci e imprevedibile quando la rincorri, proprio come la donna che ami. — Jeronimus