Metamorfosi e Mimesi

7 giugno 2007, ∞ Retweet http://unquadernoarighe.it/23

Mimesis
Mimesis, 2006 Olio su tela 30“x22” (Allison Hill)

Fuggo il cambiamento come un malanno stagionale. Lo temo, lo affronto rigidamente in silenzio perché passi ignorandomi.
Preferisco di gran lunga quiete o moti uniformi.
Come un camaleonte pigro e un po’ tardo, stento ad adeguare la mia pelle verde e rugosa alla superficie cangiante su cui m’appoggio.
Che resistenza questa abitudine…

Ancora prega, che un torpore profondo pervade le sue membra,
il petto morbido si fascia di fibre sottili,
i capelli si allungano in fronde, le braccia in rami;
i piedi, così veloci un tempo, s’inchiodano in pigre radici,
il volto svanisce in una chioma: solo il suo splendore conserva.
Anche così Febo l’ama e, poggiata la mano sul tronco,
sente ancora trepidare il petto sotto quella nuova corteccia
e, stringendo fra le braccia i suoi rami come un corpo,
ne bacia il legno, ma quello ai suoi baci ancora si sottrae. — Publius Ovidius Naso, Metamorphoseon